Claudia Lamberti #
DAL FUTURISMO ALL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA
FROM FUTURISM TO CONTEMPORARY ARCHITECTURE
 

PERRET

La città futurista nelle sue varie forme proposte dagli architetti italiani rimase allo stadio di profezia e progetto.
In Italia ebbe la meglio il movimento razionalista, che divenne arte ufficiale del regime fascista.
Tuttavia gli architetti europei mostrarono un forte interesse per il futurismo.
Theo Van Doesburg e altri aderenti a De Stijl scrissero numerosi articoli con sincero apprezzamento per le proposte urbanistiche di Sant’Elia, primo ad occuparsi con proposte veramente innovative del problema della circolazione nella grande città.


L’architetto le Corbusier adottò, per la "zona degli affari" del suo progetto per Algeri, edifici in tensistruttura, un sistema inventato dal futurista Fiorini.
A testimonianza di questo scambio resta un fitto carteggio fra i due architetti.
La questione dei rapporti tra futurismo italiano e russo è invece alquanto controversa ed è difficile orientarsi in mezzo a giudizi critici contrastanti.
L’unico costruttivista che può aver conosciuto l’ambiente futurista italiano è stato Moisei Jakovlevic Ginzburg, diplomatosi nel 1914 a Milano.
La conoscenza dei disegni esposti da Sant’Elia può aver influenzato i suoi progetti.

Si è inoltre ravvisata una somiglianza tra le opere di Sant’Elia e le 101 fantasie architettoniche di Jacov Chernikov del 1933.

Ulteriori influenze del futurismo sull’architettura europea vengono scorte dalla critica nell’opera di Mart Stam, Walter Gropius, Mies Van der Rohe, Auguste Perret e Robert Mallet-Stevens.

L’inventore statunitense Richard Buckminster Fuller realizza alcune delle proposte futuriste nelle sue progettazioni di case e mezzi di trasporto.
Sebbene non abbia mai avuto contatti con il movimento marinettiano, realizza le idee di Sant’Elia e dei vari autori di manifesti dell’architettura futurista.

Fuller infatti utilizzò nuovi materiali da costruzione, case trasportabili, edifici in tensistruttura, auto aerodinamiche e grandi edifici a gradoni.

Inoltre nei suoi scritti adottò uno stile poetico, evocativo, fatto di brevi frasi che fanno pensare ad una profezia, similmente ai manifesti italiani che descrivevano la casa e la città del futuro.

Al futurismo si possono ricondurre gran parte dei disegni, delle utopie, delle megastrutture ideate in un secolo di progettazione architettonica ed urbanistica per la metropoli di domani.

The futurist city in its different conformations proposed by the Italian architects, remained as a prophecy or a mere project.
In Italy the rationalism had the best fortune and it became the official art of the fascism.
In spite of it, European architects showed a strong interest in futurism.
Theo Van Doesburg and other partisans of De Stijl wrote a lot of articles with a sincere estimation for the town-planning proposal of Sant’Elia. He was acclaimed as the first architect to have studied truly innovative proposals for the circulation problem in the big cities.

CERNICHOV Fantasie architettonicheLe Corbusier adopted, for the “citè d’affairs” of his plan for Algiers, buildings made in tensistruttura, a new system created by the futurist Fiorini.
As a witness of this relationship there is the correspondence between the two architects.
The matter of the relationship between Italian futurism and Russian constructivism is whereas very debated and it’s difficult to find one’s way among conflicting critical affirmations.
The only constructivist who could have known the Italian futurism was Moisei Jakovlevic Ginzburg, who took a degree in Milan in 1914.
The knowledge of the Sant’Elia exhibited drawings could have influenced his projects.
Someone also saw a likeness between Sant’Elia’s works and Jackov Chernikov’s 101 architectural imaginations of 1933.

Other futurist influences on European architecture are seen by the critics in the works of Mart Stam, Walter Gropius, Mies Van der Rohe, Auguste Perret and Robert Mallet-Stevens.

The American inventor Richard Buckminster Fuller carries out the futurist projects in his plans for houses and means of transportation.
Although he never knew the Marinetti’s movement, he put into practice Sant’Elia’s ideas and those written in the different manifestos of the futurist architecture.

Fuller, in fact, used new building materials, mobile homes, building edified with tensistruttura, aerodynamic cars and big step houses.

Besides, in his written he adopted a poetical, evocative style, made of brief periods like a prophecy, likewise the Italian manifestos that described the houses and the city of the future.

We can link to the futurism a great number of drawings, utopias and megastructures created in a century of architectural projects and town planning for the metropolis of tomorrow.

FULLER Triton city
Claudia Lamberti Architettura, urbanistica e tecnologia dal Futurismo a Richard Buckminster Fuller


Dall'alto verso il basso - da sinistra verso destra From top to bottom - from left to right

A. Perret
Case a torre Tower houses (1922)
ap
J. Chernikov

Fantasie architettoniche Architectural fantasies (1933)
fc
R. B. Fuller

Triton City Triton City (1968)
rf

# Translation by C. Lamberti