ARCHITETTURA FUTURISTA

Virgilio Marchi 1895-1960
   

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Esponente di spicco del Secondo Futurismo, nonchè uno dei maggiori scenografi italiani, si accosta ai futuristi nell'immediato primo dopoguerra, e nel 1920 firma il Manifesto dell'architettura futurista dinamica stato d'animo, drammatica.
Inizia la sua attività creativa progettando spazi scenici ed espositivi entrati nella storia delle avanguardie (Casa d'Arte Bragaglia, lo Sperimentale) mentre i primi anni '30 siglano l'inizio della la sua carriera di scenografo cinematografico, lavorando con Trenker, Blasetti e - nel dopoguerra - firmando famosi film neorealisti con Rossellini, Vittorio De Sica, ecc.
Autore di una copiosa produzione saggistica, teorica e didattica - dai primi articoli e manifesti su riviste e pubblicazioni futuriste fino a trattati sulla scenografia teatrale e cinematografica - oltre a molte pagine poetiche, letterarie e memorialistiche, nei suoi scritti futuristi ripropone una concezione dell'architettura espressionisticamente intesa come "scultura abitabile", da contrapporre polemicamente alla "macchina per abitare" dei razionalisti.

Anonimo, FOTO DI GRUPPO CON V. MARCHI [particolare] (anni '20) pa An oustanding personality of the second wave of Futurism, and one of the most outstanding Italian theatre set designers, Marchi made contact with the Futurists immediately after the end of the First World War and then in 1920 he signed theManifesto of Dynamic, instinctive, Dramatic Futurist Architecture.
He started his creative work designing theatrical and exhibition spaces which were to become part of the history of all the avant-gardes (such as his Bragaglia Art House or the "Sperimentale"theatre); later, in the early Thirties, he began to work as a cinema set designer and worked with directors like Trenker and Blasetti and, after 1945, as a co-founder of the world-famous Neorealist School with Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, and others.
Prolific as an essayist, theoretician and teacher, his earliest articles and manifestoes in magazines and Futurist publications led on to treatises that dealt with set design for the theatre and the cinema, and numerous works of poetry, memoirs, and other writings.
His writings as a Futurist included the proposal of an architecture which in its mode of expression was intended as "habitable sculpture" in deliberate polemic with the "machine for living in" concept of the Rationalists.
MARCHI Città 
Città (anni '30) ff
Direttamente ispirato alle visioni urbane di Sant'Elia, questa raffigurazione rappresenta nell'ambito della produzione di Marchi uno degli esempi maggiormente 'ortodossi' dal punto di vista costruttivo.
This image, directly inspired by the urban visions of Sant'Elia, was one of the more "realistic" examples produced by Marchi so far as practical construction was concerned.
City (about 1930)


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