ARCHITETTURA FUTURISTA

Enrico Prampolini 1894-1956
   

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Generalmente considerato come il più illustre rappresentante della generazione futurista del primo dopoguerra.
Legato al Movimento sin dal 1912, impegnato in posizioni di primo piano nelle riviste futuriste "Noi" e "Stile Futurista", scenografo, pittore, designer, è l'artista che ha i rapporti più frequenti con tutta l'avanguardia europea (dai Dada a Der Sturm, dal Novembergruppe al Bauhaus).
Nel settore dell'architettura può rivendicare - se pur in forme ancora non compiutamente mature - la primogenitura futurista col suo "L'atmosfera-struttura futurista. Basi per una architettura" (1913-1914), ed é a lui che Marinetti fa riferimento nelle due principali concrete operazioni in cui il movimento futurista è chiamato ad autorappresentarsi attraverso l'architettura: il
monumento ai caduti in Como e il Padiglione futurista in Torino.

ENRICO PRAMPOLINI Generally considered the most illustrious representative of the Futurist generation in the period after the First World War.
Associated with the movement from 1912 onwards, Prampolini occupied important positions in the Futurist magazines “Noi” and “Stile Futurista”. As a scenographer, painter and designer, it was he who enjoyed the most frequent contacts with wider European avant-garde movements (the Dadaists, Der Stürm, the Novembergruppe and the Bauhaus).
It can be claimed that Prampolini’s ”Futurist Atmosphere-Structure. Basis for an Architecture” of 1913-1914 marked the start of Futurism in architecture although not, as yet, in totally mature form.
It was to Prampolini that Marinetti turned for the
War Memorial in Como and the Futurist Pavilion in Turin -the two most substantial opportunities for Futurism to express itself in the form of architecture.
PRAMPOLINI Padiglione Futurista 
Il Padiglione Futurista all'Esposizione del Valentino a Torino (1928) na
Eseguito su disegno di Prampolini dagli architetti neofuturisti torinesi, il padiglione rappresenta una originale concretizzazione dell'architettura neofuturista, caratterizzandosi nelle sgargianti policromie, nei contrasti volumetrici, nella vistosa scritta autopubblicitaria.
Built by the Turinese Futurist architects following Prampolini's drawings, the pavilion presents us with an original and concretely Futurist type of architecture, characterised by a brilliant polychromatism, by volumetric contrasts, by striking supergraphics.
Futurist Pavilion at the exhibition held in the Parco Valentino, Turin (1928)

PRAMPOLINI Progetto per E-42
Architettura polimaterica per l'E-42 (1942 circa) ep
In sintonia con le proprie ricerche pittorico/scultoreee, Prampolini elabora una serie di proposte architettoniche che annunciano la fase finale del Futurismo, avvicinandosi a suggestioni metafisiche ed organiciste, in una visione di spazio 'cosmico' che trascende all'estremo il mondo sensibile - in opposizione alla gravità del momento storico.
In tune with his researches in painting and sculpture, Prampolini elaborates a series of architectonic proposals which announce the final phase of Futurism, coming close to metaphysical and organicist suggestions in a 'cosmic' vision of space which takes transcendence of the perceivable world to an extreme - in opposition to the seriousness of the historical moment of that time.
Polymateric architecture for the E-42 exposition (ca. 1942)


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